
Il Ministero del Turismo concede il patrocinio all’Armonika Holistic Festival
4 Settembre 2026Ci sono programmi che si leggono scorrendo una sequenza di nomi, titoli e orari. E poi ci sono programmi che, mentre li leggi, cominciano ad accendere domande.
Chi siamo? Quanto conosciamo davvero il nostro corpo? Quanto incidono ciò che mangiamo, ciò che viviamo e ciò che ereditiamo sul nostro benessere? Possiamo immaginare un dialogo serio tra medicina e approcci complementari? Che rapporto abbiamo con il dolore, con la malattia, con gli animali che vivono accanto a noi, con la spiritualità e perfino con quell’unica certezza che troppo spesso abbiamo paura di nominare: la morte?
Ecco, oggi possiamo finalmente dirlo: il programma dell’Armonika Holistic Festival è definitivo.
E dopo tutto quello che è accaduto nelle ultime settimane, per noi queste parole hanno un significato ancora più grande.
Non ci siamo fermati. Abbiamo ricominciato.
Le problematiche tecnico-organizzative che ci hanno costretto a ripensare la manifestazione e a posticiparla alle nuove date del 23, 24 e 25 ottobre 2026 hanno inevitabilmente prodotto un effetto a catena. Alcuni relatori che avevano aderito alla prima programmazione non erano più disponibili nelle nuove giornate, perché nel frattempo le loro agende si erano riempite di altri impegni.
Avremmo potuto ridimensionare il Festival.
Avremmo potuto rassegnarci a costruire qualcosa di più semplice.
Non lo abbiamo fatto.
Abbiamo trascorso giorni tra telefonate, messaggi, confronti e mail, ricostruendo quasi tassello dopo tassello una parte importante del programma. E oggi, guardandolo nel suo insieme, possiamo dire che quella difficoltà ci ha obbligati a fare esattamente ciò che Armonika vuole insegnare: trasformare un cambiamento inatteso in una nuova possibilità.
Ne è nato un cartellone che sentiamo profondamente nostro. Un programma nel quale si incontreranno medici, psicologi, ricercatori, naturopati, studiosi della spiritualità, professionisti e divulgatori, alternando conferenze, dialoghi e incontri esperienziali.
Non per stabilire quale disciplina possieda “la verità”.
Ma per fare qualcosa che, forse, oggi è ancora più necessario: mettere in comunicazione mondi differenti.
La stessa mission di Armonika identifica nelle conferenze e negli incontri il cuore della nuova manifestazione, pensato come luogo di conoscenza, confronto e riflessione sui temi del benessere, della crescita interiore, della spiritualità e di una visione più consapevole dell’essere umano. Il tutto nella cornice dell’Hotel Duchessa Isabella, in via Palestro 70 a Ferrara, dal 23 al 25 ottobre.
Discipline diverse. Domande comuni.
Forse è proprio da qui che dobbiamo cominciare.
Venerdì 23 ottobre: si comincia dall’essere umano
Armonika aprirà ufficialmente i propri lavori venerdì pomeriggio, con l’inaugurazione del Festival e la presenza delle autorità e dei rappresentanti delle realtà che hanno scelto di accompagnare questo progetto.
Poi entreremo immediatamente nel cuore delle domande.
A farlo sarà il prof. don Giuseppe Fusari, sacerdote, docente e storico dell’arte, capace di muoversi in quel territorio affascinante nel quale corpo, cultura, spiritualità e contemporaneità possono smettere di apparire mondi separati.
Perché parlare di spiritualità oggi?
Forse perché, in un tempo che corre velocissimo, tornare a interrogarsi sul significato delle cose non rappresenta una fuga dalla realtà, ma può essere uno dei modi più profondi per entrarci davvero.
Dalla dimensione interiore passeremo poi a qualcosa di estremamente concreto: ciò che ogni giorno scegliamo di portare sulla nostra tavola.
Con la dott.ssa Valentina Guttadauro, biologa nutrizionista e farmacista, parleremo infatti di alimentazione e benessere. Cibo non soltanto come necessità, abitudine o piacere, ma come elemento centrale dello stile di vita e della cura quotidiana della persona.
Il venerdì sera cambierà linguaggio, ma non intenzione.
Le parole lasceranno spazio alla musica di Fiamma Velo, pianista, compositrice e polistrumentista dalla formazione classica, la cui ricerca artistica attraversa atmosfere neoclassiche, cinematografiche ed evocative. Nei suoi lavori utilizza anche l’accordatura a 432 Hz, inserendola all’interno di una ricerca musicale profondamente legata all’immaginazione, al mito, alle stelle e ai paesaggi interiori.
Sarà il modo più bello per chiudere la prima giornata: non con un’altra spiegazione, ma con qualcosa semplicemente da ascoltare e sentire.
Sabato 24 ottobre: il corpo, il dolore, la scienza, gli animali, la vita e ciò che viene dopo
Sabato sarà probabilmente la giornata più intensa di Armonika.
Una di quelle giornate nelle quali, passando da una conferenza alla successiva, ci si potrà accorgere di quanto siano immense le domande che riguardano il nostro benessere.
Si comincerà da una condizione che coinvolge profondamente la vita di moltissime persone: la fibromialgia.
Con la dott.ssa Simona Bosi, reumatologa, entreremo nel territorio del dolore diffuso, della stanchezza, delle difficoltà del sonno e delle conseguenze che questa sindrome può avere sulla vita personale, familiare e professionale.
Ma soprattutto proveremo a comprendere una cosa: quando ci troviamo davanti a una condizione complessa, è possibile ragionare su un percorso nel quale diagnosi, medicina, stile di vita e strumenti complementari possano essere valutati responsabilmente senza trasformarsi in fazioni contrapposte?
È una delle domande che meglio raccontano lo spirito di Armonika.
Il futuro potrebbe non essere scegliere da che parte stare. Potrebbe essere imparare a dialogare meglio.
E il dialogo continuerà con il dott. Flavio Burgarella, cardiologo, fisiatra e ricercatore. Il suo intervento porterà sul palco un terreno sicuramente affascinante e da affrontare con attenzione: il rapporto tra alcune interpretazioni delle teorie quantistiche, la persona e i possibili modelli con cui guardare al benessere e ai processi di cura.
Non per confondere ipotesi e medicina consolidata, ma proprio per mettere idee differenti sul tavolo e sottoporle al confronto.
Perché Armonika non nasce per consegnare al pubblico risposte preconfezionate.
Nasce per creare domande migliori.
E i nostri animali? Quanto sappiamo davvero ascoltarli?
La mattinata proseguirà con la dott.ssa Mariangela Serio, naturopata e iridologa, affrontando un argomento che tocca milioni di famiglie: il benessere degli animali che condividono con noi la vita.
Come possiamo comprenderne meglio segnali, comportamenti e necessità? E quali strumenti naturali possono essere valutati come supporto, prima, durante o dopo una terapia veterinaria, senza sostituirsi alle cure necessarie?
Sarà un incontro dedicato proprio a questa possibile complementarità: la medicina veterinaria quando serve, e accanto ad essa un’attenzione più ampia all’ambiente, allo stile di vita e al benessere generale dell’animale.
Perché prendersi cura significa anche imparare a osservare.
Poi parleremo di una parola che quasi tutti preferiamo evitare: morte
Dopo la pausa pranzo cambieremo completamente prospettiva.
Con Patrizia Lo Bracco affronteremo probabilmente uno degli incontri emotivamente più particolari dell’intero Festival.
Parleremo della morte.
Non per cercare facili certezze e neppure per imporre una visione, ma per avere il coraggio di avvicinarsi a un argomento che appartiene inevitabilmente alla vita di ciascuno di noi.
Patrizia Lo Bracco porterà la propria esperienza personale e spirituale, maturata attraverso un percorso che lei stessa racconta come caratterizzato, fin dall’infanzia, dalla percezione di una dimensione ulteriore e successivamente segnato anche dalla dolorosa perdita del figlio.
Nascita e morte sono probabilmente i due confini più assoluti della nostra esistenza.
Del primo celebriamo ogni dettaglio.
Del secondo spesso non riusciamo nemmeno a pronunciare il nome.
Ad Armonika proveremo a farlo.
Perché siamo qui?
Subito dopo arriverà una domanda ancora diversa e, forse, ancora più antica.
Qual è il significato del nostro viaggio?
Con la dott.ssa Cristiana Caria entreremo nel territorio della ricerca interiore e della comprensione del proprio percorso, affrontando uno dei grandi interrogativi che attraversano da sempre filosofia, spiritualità e storia dell’essere umano.
Non è necessario condividere una determinata visione spirituale per ascoltare.
È sufficiente avere, almeno una volta nella vita, guardato il soffitto nel silenzio di una notte e pensato:
“Perché sono qui?”
Ed è esattamente questo che vorremmo fosse Armonika: un posto nel quale sentirsi liberi di formulare anche domande enormi.
I geni non sono il destino
Nella parte conclusiva delle conferenze di sabato torneremo alla biologia con il dott. Francesco Samuele, che affronterà il rapporto tra epigenetica e sistema endocannabinoide.
Un argomento affascinante proprio perché spesso vittima di semplificazioni.
Parleremo del modo in cui ambiente, fisiologia e meccanismi di regolazione biologica interagiscono, distinguendo ciò che le conoscenze scientifiche consentono effettivamente di affermare dalle interpretazioni eccessive che frequentemente accompagnano questi temi.
È forse uno degli incontri che meglio rappresentano un altro principio di Armonika:
la curiosità non deve avere paura del rigore. E il rigore non deve avere paura delle domande.
Poi, quando arriverà la sera, tornerà la musica.
E questa volta avrà il suono del folk, delle leggende e della natura.
I Lingalad, progetto nato nel 2001 attorno alla voce e alla scrittura di Giuseppe Festa, porteranno ad Armonika il loro universo musicale fatto di folk acustico, suggestioni celtiche, letteratura e paesaggi naturali. La loro storia artistica è passata dall’immaginario tolkieniano di Voci dalla Terra di Mezzo fino a una ricerca sempre più legata alla relazione tra essere umano e natura.
Un concerto, certo.
Ma anche il modo perfetto per lasciare sedimentare una giornata piena di parole.
Domenica 25 ottobre: cercare il proprio posto
L’ultima giornata inizierà non con una conferenza tradizionale, ma con un incontro esperienziale sulla Merkaba, condotto dal naturopata Andrea Marini, presidente di FedPro.
Marini porta con sé oltre trent’anni di esperienza nell’ambito della naturopatia, delle tecniche corporee ed energetiche e della formazione professionale.
Qui non si tratterà semplicemente di ascoltare.
Si entrerà nell’esperienza.
Ed è una differenza importante, perché alcune cose possono essere spiegate, mentre altre possono essere comprese davvero soltanto quando vengono attraversate personalmente.
Subito dopo arriverà uno degli appuntamenti più filosofici dell’intera manifestazione.
Il prof. Tiziano Bellucci, ricercatore antroposofico, docente e divulgatore della Scienza dello Spirito di Rudolf Steiner, ci accompagnerà dentro una domanda tanto semplice da pronunciare quanto difficile da affrontare:
come trovare se stessi e il proprio ruolo nella vita?
È proprio questo il tema che Bellucci porta ad Armonika: un percorso sul significato del proprio posto nell’esistenza, affrontato attraverso la prospettiva della ricerca antroposofica.
Quante volte cambiamo lavoro, relazioni, città, abitudini, cercando qualcosa senza riuscire nemmeno a dargli un nome?
E se, qualche volta, prima ancora di chiederci dove andare, dovessimo chiederci chi sta andando?
Le radici che portiamo dentro
Dopo la pausa pranzo entreremo nel territorio della psicologia olistica con la dott.ssa Myriam Lopa.
Il tema sarà quello del benessere profondo, della psicogenealogia e delle costellazioni familiari.
Il suo percorso integra differenti strumenti nell’osservazione della persona e dedica particolare attenzione alla crescita personale, all’emotività e ai modelli familiari.
La domanda, ancora una volta, riguarda tutti noi:
quanto di ciò che siamo nasce esclusivamente dalla nostra storia personale e quanto, invece, può essere influenzato dalle relazioni, dai modelli e dalle narrazioni familiari dentro le quali siamo cresciuti?
Non serve conoscere già questi approcci.
Anzi.
Armonika è stato pensato precisamente anche per chi entra per la prima volta in questi mondi.
Dal passato familiare alla materia più concreta: il cibo
Con Giampaolo Burbello, maestro pasticcere di Bassano del Grappa e ricercatore legato al cosiddetto “cibo vivo”, torneremo quindi all’alimentazione, ma da una prospettiva completamente differente.
Fermentazioni naturali, pasta madre, ingredienti poco trasformati e critica all’industrializzazione estrema del cibo sono alcuni degli elementi attorno ai quali Burbello ha sviluppato negli anni la propria ricerca e attività professionale.
E anche qui la domanda è semplice:
quanto sappiamo realmente di quello che mangiamo ogni giorno?
E poi il dolore. Forse il punto nel quale tutti i mondi devono imparare a parlarsi
Abbiamo scelto di chiudere le conferenze di questa prima edizione con un incontro che, simbolicamente, rappresenta moltissimo di quello che Armonika vuole diventare.
Con la dott.ssa Paola Cristaldi, medico specialista in Neurochirurgia e dirigente medico presso il reparto di Neurochirurgia del Policlinico di Monza, parleremo di dolore, di medicina e dei confini entro i quali può trovare spazio un approccio più ampio alla persona.
Ed è difficile immaginare una conclusione più coerente.
Perché forse è proprio davanti al dolore che le divisioni diventano meno interessanti.
Quando una persona soffre, ciò che conta è capire.
Capire che cosa sta accadendo. Capire quali strumenti possano essere realmente utili. Capire quando serve la medicina, dove può arrivare, quali altre dimensioni della persona meritino attenzione e, soprattutto, dove devono essere posti con chiarezza i confini.
Non medicina contro olismo.
Non naturale contro farmacologico.
Non scienza contro spiritualità.
Ma competenze diverse, responsabilità diverse e una domanda comune:
come possiamo prenderci cura meglio dell’essere umano?
È forse questa la domanda con la quale vorremmo chiudere Armonika.
Ed è anche quella con cui vorremmo iniziare il futuro.
Un Festival per chi sa già. E soprattutto per chi vuole cominciare a conoscere.
Non abbiamo costruito Armonika pensando soltanto agli addetti ai lavori.
Al contrario.
Abbiamo chiesto ai nostri relatori di portare competenza e profondità usando però un linguaggio che permetta a chiunque di entrare negli argomenti.
Potrà partecipare chi lavora da anni nel settore olistico.
Potrà partecipare chi non sa nemmeno esattamente cosa significhi la parola “olistico”.
Potrà sedersi in sala chi vuole approfondire un problema che lo riguarda personalmente, chi è semplicemente curioso, chi vuole ascoltare una posizione diversa dalla propria, chi sta cercando qualcosa o perfino chi arriva con sano scetticismo.
Perché un evento culturale autentico non dovrebbe mai chiedere alle persone di credere.
Dovrebbe invitarle a conoscere, ascoltare, confrontare e pensare.
Tre giorni. Molte domande. Nessuna necessità di pensarla tutti allo stesso modo.
Questo è Armonika.
E tutto questo sarà gratuito
Abbiamo voluto compiere una scelta precisa fin dall’inizio:
ogni conferenza, ogni incontro e la relativa registrazione sono e resteranno gratuiti.
A causa della disponibilità limitata dei posti, sarà però necessaria la prenotazione obbligatoria per ciascun appuntamento.
Per gli iscritti FedPro e alle associazioni aderenti alla Federazione, la partecipazione potrà inoltre consentire il riconoscimento di Crediti Formativi Professionali, previa comunicazione secondo le modalità previste dall’organizzazione.
E tutto questo accadrà in una cornice che rappresenta parte integrante dell’esperienza: l’Hotel Duchessa Isabella, in via Palestro 70, nel cuore di Ferrara, sede scelta per ospitare questa prima edizione.
Un progetto nato a Ferrara che le istituzioni hanno scelto di accompagnare
C’è infine un elemento che, oggi più che mai, sentiamo il dovere di sottolineare.
Armonika nasce come progetto indipendente, costruito con passione, lavoro, competenze e — permettetecelo — anche una buona dose di ostinazione.
Ma lungo il cammino questo progetto ha incontrato la fiducia di istituzioni e organizzazioni importanti.
Comune e Provincia di Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Università degli Studi di Ferrara, Ritsumeikan University di Kyoto, ENIT e Ministero del Turismo hanno scelto di accompagnare il Festival.
Per noi non sono semplicemente loghi da mettere su una locandina.
Sono responsabilità.
Significano che un progetto nato per parlare di Benessere, Spiritualità e Natura è riuscito progressivamente ad aprire un dialogo anche con il mondo istituzionale.
E questo ci chiede di fare ancora meglio.
Forse il futuro comincia proprio da qui
Non sappiamo se tra una conferenza e l’altra troverete una risposta.
Probabilmente no.
Ma forse uscirete da quella sala con una domanda che prima non avevate.
Forse ascolterete un medico dire qualcosa che non vi aspettavate.
Forse una riflessione spirituale vi farà guardare diversamente un’esperienza della vostra vita.
Forse scoprirete un modo nuovo di osservare il dolore, il cibo, il vostro animale, la vostra storia familiare o semplicemente voi stessi.
E forse capirete perché abbiamo voluto così fortemente questo Festival.
Armonika non nasce per dirvi quale strada dovete percorrere.
Nasce per mostrarvi che esistono strade, persone, conoscenze ed esperienze che possono incontrarsi senza necessariamente annullarsi a vicenda.
Perché il futuro del benessere potrebbe non consistere nella vittoria di una visione sull’altra.
Potrebbe cominciare dalla capacità di farle finalmente dialogare.
Dal 23 al 25 ottobre 2026, all’Hotel Duchessa Isabella di Ferrara, proveremo a farlo.
Tre giorni per ascoltare.
Tre giorni per conoscere.
Tre giorni per fare domande.
Tre giorni per incontrare persone che hanno dedicato una parte importante della propria vita allo studio, alla ricerca, alla medicina, al benessere e alla dimensione interiore dell’essere umano.
L’ingresso è gratuito. La curiosità è fortemente consigliata.
E questa volta permetteteci di dirlo senza mezzi termini:
noi ci saremo.
E ci piacerebbe davvero che ci foste anche voi.





